domenica 26 giugno 2011

Ecco perche’ Bossi non ha strappato Berlusconi: il Cipe e' ridotto a braccio operativo di Tremonti. 100 miliardi circa dirottati su decine di infrastrutture in padania. Il Mezzogiorno e’ da oggi fuori dal vocabolario europeo. Tremonti e soci dicono a causa dell’ordine pubblico e per l’incapacita’ dei meridionali di produrre progetti validi. Lo dice lui, che di progettazione se ne intende davvero molto, come i suoi soci. Ai terroni non resta che l’emigrazione. Schiavi per decine di generazioni.


Grandi opere, azzerati tutti i fondi non impegnati
di Giorgio Santilli
ROMA - Stop alle opere incagliate e ridestinazioni delle somme recuperate alle opere che tirano. Continua la massiccia (e silenziosa) riprogrammazione dei finanziamenti pubblici destinati alle grandi opere per cancellare le risorse agli investimenti rimasti al palo e dare benzina a chi corre.

Federali.Sera_26.6.11. Cassa Depositi e Prestiti. Il risparmio postale rastrellato al Sud finanzia lo sviluppo delle infrastrutture ed i debiti del centro nord.----Più posti che occupati. È quanto si può dedurre interpretando i dati dell'Istat, che certifica come nel Paese ci siano più posti di quanti non siano gli occupati. Nel 2010 la differenza era di oltre 4,8 milioni.

Trieste. Fondi in bilico, non partono i lavori della terza corsiasull'A4
La giostra dei rifiuti e le scelte condivise
Verona, padania. «De Magistris ora ci dica come risolve il problema»
Bozen. Inceneritore, terminata la bonifica
Per 4 milioni di italiani il lavoro è doppio

Grecia, Italia ha già sborsato 15 miliardi


Giuseppe Timpone
Il capitolo Grecia è giunto nella fase più attesa: l’approvazione prevista la settimana entrante della manovra di austerità economica, che il Parlamento di Atene dovrà esitare, se vorrà avere accesso all’ulteriore tranche dei prestiti già promessi dalla UE lo scorso anno, che ammonta a 12 miliardi di euro, nonchè altri prestiti, di cui già si discute, che potrebbero ammontare ad altri 100 miliardi.

Italia sotto attacco. Torna la paura

dI CAMILLA CONTI. In Borsa è scoppiato il panico, l'inizio di una giornata di ordinaria follìa. Tecnicamente si chiama “Flash crash” e in tarda mattinata si è abbattuto per quasi mezz'ora sulle banche quotate.